Venerdì 16 aprile: a Rovato l’Archivio Storico si apre…con un click!!! Alle ore 20.45 presso il Foro Boario.
Più di 38.000 file per altrettanti documenti compresi tra il 1309 ed il 1797. Più del 70% dell’Archivio Storico interamente digitalizzato. Più di 2.000 regesti già effettuati. Tutta una serie di studi e di precedenti pubblicazioni integralmente riversate nel nuovo portale web, tra cui i 5 dvd relativi agli Statuta Rovadi (1428-1641), alle Pergamene del Fondo Bedizzole (1394-1550) alle Carte Catastali del Fondo Peroni (1716-1780) e a 4 dei 51 registri che compongono la serie delle Provvisioni (1480-1578) oltre al primo numero della serie dei Quaderni dell’Archivio Storico “Communitas Rovati. Fonti Studi Interpretazioni” in formato PDF.
Questo in estrema sintesi quanto sarà possibile navigare, consultare, studiare, ricercare, scaricare e leggere a partire da Venerdì 16 Aprile, data fissata dall’Amministrazione Comunale e dai componenti dell’apposito gruppo di lavoro per la presentazione del nuovo sito web denominato ARCHIVIO APERTO e raggiungibile all’indirizzo www.archiviostoricorovato.it (on line a partire da venerdì 16 aprile).
Un gigantesco lavoro di recupero, salvaguardia e diffusione del prezioso e ragguardevole patrimonio storico documentale della nostra comunità, che verrà presentato a tutti i rovatesi nel incontro pubblico che si terrà sempre nella serata di Venerdì 16/04 alle ore 20.45 presso la Sala del Foro Boario appositamente predisposta con collegamento Internet e visualizzazione diretta su maxischermo. Atto finale di un progetto costato più di 2 anni di lavoro e che a visto coinvolte più di 10 persone specializzate in altrettanti saperi. Dagli storici, ai regestatori, dagli archivisti ai ricercatori, passando agli informatici e digitalizzatori fino agli esperti del diritto amministrativo. Un costo complessivo di poco inferiore ai 30.000 euro, 5.000 dei quali ottenuti dalla Regione Lombardia a seguito di apposito pubblico bando di concorso in cui è stata riconosciuta e premiata la bontà complessiva di questo innovativo, quanto strategico progetto.
Per chiunque e in qualsiasi parte del pianeta dove sia possibile connettersi alla rete, sarà ora possibile accedere a questa vera e propria nuova banca dati della Storia di Rovato, vederne effettivamente le fonti con un livello di nitidezza davvero impressionante, consultarne i contenuti, scambiare pareri ed osservazioni, ma anche implementare la ricerca stessa, se è vero com’è che è stata pensata un’apposita sezione del portale dedicata alle ROVA…TESI, vale a dire a tutti quegli elaborati che i vecchi quanto i nuovi e futuri laureandi potranno vedersi pubblicare in formato elettronico qualora il contenuto della loro tesi di laurea breve o magistrale attenga alla Storia di Rovato e del suo territorio. E per i non laureati? Nessun problema vista la presenza di un’altra apposita sezione denominata Studi e ricerche, destinata ad ospitare, così come ne suggerisce il nome, i contributi dei più diversi ricercatori e studiosi della materia.
Ma il nuovo portale dell’Archivio Storico Comunale di Rovato non si limita solo a questo. In effetti l’architettura informatica con cui è stato progettato e costruito ne consente un uso fortemente interattivo, funzionando anche da vera e propria piattaforma lavorativa per i tre regestatori attualmente impegnati nell’estrapolare i contenuti dei singoli documenti antichi.
In pratica ogni cittadino/utente potrà vedere in tempo reale l’avanzamento dei lavori sulle fonti antiche giorno per giorno, per un periodo che si annuncia, vista la mole di documenti, più che decennale. Il tutto senza che un solo pezzo di pergamena o registro cartaceo debba essere toccato o rimosso dagli armadi dell’Archivio fisico ove ora è custodito.
Prospettiva che non manca certo di un suo fascino là dove si pensi che il massimo del passato di una Comunità si incontra con quanto di meglio pare offrirle il futuro, dentro un presente che sente fortemente il bisogno di conservare memoria ed identità di sé e in un prospettiva che, mai come in questa circostanza, non è chiusa in se stessa, ma interconessa e aperta al mondo intero.
Per chiunque lo desideri quello di venerdì sera è un appuntamento da non mancare: alle ore 20.45, il Foro Boario ospiterà infatti la presentazione di tutto questo lavoro. Qui sotto l’invito scaricabile liberamente:

